Nel Castello di Carini in questi ultimi 10 anni si può suscitare quel fascino che lo rese famoso, grazie alle operazioni di restauro. Il Castello fu costruito tra la fine dell’XI e l’inizio del XIII secolo, su una costruzione precedentemente araba, costruita da Rodolfo Bonello (primo feudatario normanno) guerriero al seguito del conte Ruggiero. Grazie alle recenti operazioni di restauro sono state scoperte strutture murarie di epoche precedenti a quella normanna.

Storia della Baronessa di Carini

Il Castello di Carini è famoso soprattutto per la storia della Baronessa Laura Lanza di Trabia figlia di Cesare Lanza di Trabia. All’età di 14 anni viene data in moglie a Vincenzo La Grua Talamanca, 16 anni. In seguito, dopo essersi sposata, Laura a causa dei troppi impegni del marito conosce Ludovico Verganello (amico di famiglia), per il quale nutriva simpatia anche prima del matrimonio.

I due giovani diventano amanti ma, il padre quando viene a conoscenza della relazione rimase molto deluso ed infuriato e il 4 Dicembre 1563 uccide la figlia. La colpisce al fianco con un coltello, lei cerca di scappare passando per i corridoi del Castello perdendo molto sangue, ma si ferma nella stanza situata nell’ala ovest del Castello appoggiando la mano insanguinata sulla parete, lasciando le sue impronte e, subito dopo si accascia a terra priva di vita.

In seguito, quest’ala del Castello è purtroppo crollata ma poi ricostruita, ed oggi è stata ridipinta sulla stessa parete l’impronta della sua mano.